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E con i poteri conferitimi, vi dichiaro… Dottori in Ingegneria!

Queste sono le parole che ogni studente spera di sentire dopo anni di studio matto e disperatissimo.
“Cosa devo fare ora?”, “Cosa c’è dopo la Laurea?”, “Quali occasioni posso sfruttare per realizzare i miei sogni?”, “Quanto di quello che sto studiando mi servirà?”: queste sono solo alcune delle domande che assillano gli studenti, 24 ore dopo la laurea!

I membri del Local Board di EUROAVIA Napoli si sono posti gli stessi quesiti e per risolvere il problema sono stati invitati sei professionisti, appartenenti ai diversi ambiti dell’ingegneria aerospaziale che hanno raccontato il loro percorso, non privo di dubbi e difficoltà, ma soprattutto la loro passione. L’evento tenutosi nell’ultima settimana di Giugno, prende il nome di TNE “Training New Engineers”.

A spasso nello spazio-21 Giugno 2021

Nella prima giornata dell’evento, a tema spaziale, i protagonisti sono stati Luigi Mascolo, dottorando in Ingegneria Aerospaziale a Torino e professore di Meccanica del Volo Spaziale e Propulsione Spaziale, e Laura Bettiol, Project Manager e ricercatrice in Austria. La loro testimonianza ha evidenziato aspetti che uno studente tende a non considerare durante la sua carriera: un primo aspetto fondamentale è l’informazione. Per poter capire quale possa essere il percorso giusto da intraprendere, è necessario immedesimarsi in un determinato ruolo e circondarsi di persone esperte nel settore. E’ importante cercare anche fuori dall’ambiente universitario poiché non è l’unico punto di contatto per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Laura e Luigi hanno mostrato che, come tutti, la loro passione è nata nelle circostanze più semplici e genuine, in particolar modo, per Laura le amicizie hanno avuto un forte impatto mentre per Luigi tutto è nato dalla visione di un film!

Volendo riassumere questa giornata, con un’espressione, questa è senza dubbio “OSARE SEMPRE”.

Il fallimento non deve essere condannato, ma deve essere un momento di formazione perché solo sbagliando si ha la possibilità di migliorare. Inoltre, per Laura, è importante vivere una vita associativa perché questa può trasmettere soft skill, ad esempio il teamworking,time management e capacità interpersonali


che sono molto importanti in ambito lavorativo, ma soprattutto nel legame con futuri colleghi e clienti.

Aeronautica ad alta quota-23 Giugno 2021

Nella seconda giornata dell’evento, a tema aeronautico, i protagonisti sono Mina Nardo, Ingegnere di software in ambito Aerospaziale a Torino, e Leonardo Orsini, Stamping Validation Engineer per il settore Automotive. Mina ha mostrato in questa intervista la sua voglia di fare, la sua caparbietà, ma anche i suoi dubbi dichiarando che “è tutt’ora indecisa in quale ambito lavorare”. In altre parole anche un professionista, così come uno studente, continua ad avere dubbi: l’importante è non fermarsi mai. Sempre sul tema della ricerca di lavoro, entrambi gli speaker hanno concordato sull’importanza del ruolo che si vuole occupare. Mina ha voluto condividere durante l’intervista esperienze riguardanti la sua carriera universitaria, mostrando che i problemi di uno studente sono normali e comuni. In particolare ha raccontato che, da studente, tutte le nozioni acquisite sui libri inizialmente le apparivano fini a se stesse, ma in realtà pongono le basi e costruiscono la forma mentis di un ingegnere che, successivamente, approfondirà le proprie conoscenze e competenze in base al ruolo occupato.

Anche questa giornata può riassumersi con un’espressione “NON ARRENDERSI MAI”. Non esiste esame, situazione o momento che non possa essere superato “stringendo i denti e tenendo gli occhi fissi sull’obiettivo”.

Altro hot spot della giornata è stata la questione ERASMUS. Mina ci ha così riassunto la sua esperienza:
“Credo che l’ERASMUS sia un momento di crescita sia a livello di studi, sia a livello personale, per conoscere sé stessi e gli altri. Ti dà l’opportunità di metterti in gioco e superare varie sfide, accumulando esperienza”.

Segnali dai sistemi-25 Giugno 2021

Nella terza giornata dell’evento, a tema sistemistico, i protagonisti sono Alice Pellegrino, System Engineer e Subcontractors Manager, e Luca Ferrone, Space Segment Engineer.Aspetto interessante evidenziato all’inizio di quest’intervista è stata l’organizzazione. Il consiglio di Luca, per gli studenti, è stato quello di individuare un proprio metodo e studiare in gruppo per far nascere numerosi momenti di confronto. Ogni studente dovrebbe avere una vita al di fuori dell’università o del lavoro in quanto fa sì che mente e corpo abbiano input e stimoli diversi. Un altro problema che riguarda molti di studenti è l’apprendimento di un’altra lingua. Gli speaker hanno provato a semplificare il problema, in particolar modo, Alice ha chiarito la sua scarsa passione per le lingue durante i primi anni di studio, ma ha maturato la consapevolezza della loro importanza ed attraverso la visione delle serie TV in lingua originale è riuscita a migliorare il suo vocabolario e la sua pronuncia.

L’espressione che riassume quest’ultima giornata è senz’altro “C’E’ SPAZIO PER TUTTI”.  Che si lavori all’estero o meno, ci vuole fortuna nel mondo del lavoro, ma la fortuna si costruisce e per farlo bisogna rischiare, ma con la giusta preparazione.

Il consiglio offerto è quello di vivere esperienze nuove e stimolanti come ERASMUS e progetti universitari dove si ha la possibilità di conoscere meglio le proprie attitudini e le proprie passioni. Esistono molti workshop che fanno nascere molte start up, bisogna solo trovare l’idea e le persone giuste per mandarla avanti!

Spesso gli studenti sono intimoriti dal mondo del lavoro lasciando spazio a dubbi o insicurezze, dimenticando che dall’altro lato ci sono persone che hanno, prima di noi, dovuto affrontare difficoltà.

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.

Thomas Jefferson

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